Cereo Macellai - Viale Mario Rapisardi 28/1/2015 Catania

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Опубликовано: 2022-07-03
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Cereo dei macellai o dei chianchieri, poggia su di una base costituita da quattro leoni ed ha, nella parte alta, una statua di San Sebastiano patrono della corporazione.
I cerei, o candelore, sono tredici e rappresentano le corporazioni delle arti e dei mestieri della città e alcune i quartieri e rioni della città. Si tratta di grosse costruzioni in legno riccamente scolpite e dorate in superficie, costruite, generalmente, nello stile del barocco siciliano, e contenenti al centro un grosso cero (da qui il nome "cerei"). Sono decorate con putti, statue di santi e immagini della Santa, della sua vita e del suo martirio e nei giorni della festa vengono agghindate con ghirlande e composizioni floreali; nei tempi antichi, all'imbrunire, venivano illuminate con candele e lucerne oggi sostituite da lampade elettriche alimentate da accumulatori.

Queste macchine devozionali, dal peso che oscilla fra 260 e 900 chili, vengono abilmente portate a spalla da un gruppo costituito da 4 a 12 uomini (a seconda del peso della stessa), che le fanno avanzare sincronizzando il passo con una andatura caracollante molto caratteristica, detta "annacata" , termine che in lingua siciliana identifica l'ancheggiamento tipico della camminata femminile da cui scaturisce da il detto tipicamente catanese "t'annachi comu 'na cannalora" (ancheggi come una candelora) riferendosi a chi, uomo o donna, cammina con tale andatura.

Le candelore, oltre ad aprire il 3 febbraio di ogni anno la processione della "offerta della cera" da parte di tutte le componenti civili, religiose e culturali della città e precedere la processione del fercolo con le reliquie di sant'Agata nei giorni 4 e 5 febbraio, già 10 giorni prima iniziano a girare per la città portandosi presso le botteghe dei soci della corporazione a cui sono legate, scortate da una banda che suona allegre marcette.